Un piano per mantenere il trend di crescita del tasso di investimenti da parte delle imprese
Il Nuovo Iperammortamento 2026-28 si conferma uno degli strumenti di maggiore impatto sull’economia industriale degli ultimi anni, avendo incentivato strategie orientate alla digitalizzazione dei processi produttivi e alla loro automazione.
Per approfondire le implicazioni operative e le opportunità che il nuovo programma triennale potrebbe comportare per le imprese, il nostro Ufficio Studi ed il Direttore Tecnico Francesco Lombardi ha effettuato un’analisi approfondita del provvedimento, esaminando sia il quadro normativo che i risultati ottenuti dal Piano Transizione 4.0 e 5.0.
Il Nuovo Iperammortamento
Il Nuovo Iperammortamento è una agevolazione fiscale introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 che consente alle imprese che investono in beni materiali 4.0, ed in parte nella transizione energetica – compresi impianti fotovoltaici – di ottenere una maggiorazione del costo fiscale del bene ammissibile e quindi delle relative quote di ammortamento o dei canoni di leasing. Un beneficio che, per le società di capitale, permette di dedurre dal reddito imponibile un valore fino al 280% del costo sostenuto, ottenendo un risparmio d’imposta distribuito negli anni di ammortamento del bene che può arrivare al 43,2% del suo valore.
Dopo gli ultimi anni in cui gli incentivi per investimenti tecnologicamente avanzati venivano erogati sotto forma di crediti d’imposta (Transizione 4.0 e 5.0), dal 1° gennaio 2026 il legislatore ha scelto la maggiorazione dell’ammortamento fiscale che agisce sul reddito d’impresa e sul risparmio delle relative imposte, quindi consiste in una riduzione dell’imponibile IRES o IRPEF.
Innova Finance nel Piano Transizione 4.0
Per comprendere l’impatto che il Nuovo Iperammortamento potrà avere sul sistema Paese, basta far riferimento al primo Rapporto intermedio di valutazione del piano Transizione 4.0, pubblicato alla fine di novembre 2024 dal Comitato scientifico composto da rappresentanti del Ministero dell’Economia e delle Finanze, del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e della Banca d’Italia.
Nel triennio 2020-2022, il Piano aveva permesso alle imprese italiane di maturare 29 miliardi di euro di credito d’imposta, di cui l’80% per investimenti in beni materiali e immateriali 4.0. Quasi il 70% del credito è stato maturato da imprese residenti nel Nord Italia, con 12,6 miliardi di euro e 11,5 miliardi di euro, pari ad oltre il 60% del totale, sono stati sfruttati dal settore manifatturiero. Si è trattato più in generale di oltre 117 mila investimenti in beni materiali 4.0.
I crediti d’imposta del Piano Transizione 4.0 hanno avuto effetti positivi non solo sugli investimenti ma anche sull’occupazione e sui ricavi delle imprese. Il Rapporto mette in risalto 40.000 posti di lavori creati con un aumento della forza lavoro dallo 0,7% al 3,1% annuale. Il tasso di investimento è invece aumentato dallo 0,4% al 3,7% a seconda della dimensione dell’impresa (il maggiore impatto lo hanno avuto proprio le imprese più piccole). L’incentivo infine ha avuto effetti positivi anche sui ricavi, facendo registrare incrementi del 8% annuo per le micro e piccole imprese, del 6% per le medie imprese e del 2% per le grandi imprese.
Confrontando i dati del report con quelli interni di Innova Finance relativi allo stesso periodo, emerge il ruolo significativo che l’Azienda ha avuto, accompagnando numerose imprese nell’ottenimento del contributo.
Nel triennio 2020–2022, infatti, Innova Finance ha gestito direttamente oltre 11.000 investimenti, pari a quasi il 10% dell’intero volume nazionale. Gli investimenti per i quali ha realizzato analisi, perizie ed accompagnato le imprese alla fruizione del credito d’imposta, hanno fatto registrare oltre 1,3 miliardi di euro di agevolazione, ovvero il 7,5% del valore totale nazionale dei crediti maturati per i beni materiali 4.0
I dati evidenziano una forte leadership delle aree del Nord-Ovest, dove Innova Finance ha gestito quasi il 15% degli investimenti in beni materiali 4.0 dell’intera area geografica.
Innova Finance e il Nuovo Iperammortamento 2026
Negli ultimi anni Innova Finance ha gestito migliaia di progetti su beni strumentali tecnologici – macchinari interconnessi, linee automatizzate, sistemi di produzione integrati – maturando un’esperienza concreta sulle tipologie di investimenti che oggi rientrano nel Nuovo Iperammortamento 2026.
Questo consente al team di lavoro interno che opera sul Piano nazionale 4.0 di interpretare il nuovo strumento come l’evoluzione naturale di un percorso normativo conosciuto in profondità.
L’azienda possiede una conoscenza approfondita dell’agevolazione, delle criticità applicative e dei punti di attenzione che, se sottovalutati, possono ridurre o compromettere il beneficio fiscale.
Il mantenimento dei requisiti
Innova Finance è stata la prima realtà in Italia ad attivare un servizio strutturato e proattivo per la verifica e il mantenimento dei requisiti 4.0 e 5.0, offrendo ai propri clienti un supporto continuo attraverso audit periodici, documentazione ufficiale e indicazioni puntuali per correggere eventuali non conformità.
Perché non è sufficiente il possesso di una perizia che attesti i requisiti 4.0 per la fruizione del contributo: è fondamentale garantire il corretto uso dei beni ed essere preparati per affrontare eventuali controlli da parte degli organi preposti, anche a distanza di anni dall’investimento. A questo link è possibile approfondire il servizio di Mantenimento dei Requisiti. La profonda conoscenza normativa e l’esperienza maturata in oltre 17 anni di attività consentono oggi a Innova Finance di operare senza contestazioni in corso a seguito delle visite ispettive.
Innova Finance: il partner giusto
Il Nuovo Iperammortamento 2026 rappresenta uno strumento capace di sostenere in modo stabile e strategico gli investimenti in innovazione, digitalizzazione ed efficienza energetica che già in passato ha dimostrato di contribuire sensibilmente allo sviluppo delle imprese in termini di ricavi ed incremento occupazionale.
In un contesto normativo in continua evoluzione, la corretta interpretazione della normativa e la gestione puntuale dei requisiti diventano elementi determinanti per massimizzare il beneficio fiscale e ridurre i rischi nel tempo.
L’esperienza maturata da Innova Finance nella gestione di migliaia di progetti 4.0 e 5.0 costituisce oggi un vantaggio concreto per le imprese che intendono affrontare il Nuovo Iperammortamento con visione strategica e competenza tecnica.
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