Tre bandi per sostenere innovazione, internazionalizzazione e tecnologie strategiche
La Regione Emilia-Romagna continua a confermarsi un territorio attivo nel mettere a disposizione strumenti mirati a sostegno della crescita e dello sviluppo delle imprese. I tre bandi dedicati agli Accordi regionali di insediamento e sviluppo (ARIS), ai progetti di internazionalizzazione e agli investimenti in ambito STEP intervengono su leve strategiche diverse, ma convergono su un obiettivo comune: accompagnare la crescita del sistema produttivo regionale in un contesto economico sempre più competitivo e orientato alla transizione tecnologica.
In questo articolo proponiamo una panoramica delle misure disponibili, analizzando le tipologie di interventi finanziati, le forme di contributo e i potenziali beneficiari.
ARIS – Accordo regionale di insediamento e sviluppo
Il bando sostiene programmi di investimento strategici ad alto impatto occupazionale, che includono attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, finalizzati alla stipula di Accordi regionali di insediamento e sviluppo (ARIS).
La finestra per la presentazione delle domande è aperta dal 26 gennaio al 31 marzo 2026. Le proposte saranno valutate tramite procedura a graduatoria.
Possono beneficiare dell’agevolazione le imprese singole, sia PMI sia Grandi Imprese, che abbiano almeno un bilancio approvato alla data di presentazione della domanda e che svolgano attività industriale di produzione di beni o servizi. Le imprese devono inoltre realizzare gli investimenti sul territorio regionale.
Tipologie di interventi ammissibili
I programmi di investimento devono prevedere la realizzazione, in Emilia-Romagna, di uno o più progetti riconducibili alle seguenti tipologie.
1. Ricerca industriale e sviluppo sperimentale (obbligatorio) – il programma deve includere almeno un progetto di Ricerca e Sviluppo finalizzato all’introduzione sul mercato di nuovi prodotti o servizi, oppure all’adozione di nuove tecnologie produttive.
Costi ammissibili minimi: 3 milioni di euro per le Grandi Imprese; 2 milioni di euro per le PMI.
2. Infrastrutture di prova e sperimentazione – investimenti materiali e immateriali finalizzati alla realizzazione di infrastrutture di prova e sperimentazione aperte alle imprese.
Investimento minimo: 1 milione di euro.
3. Tutela ambientale e produzione di energia da fonti rinnovabili – interventi finalizzati alla produzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo.
Costi ammissibili minimi: 1 milione di euro.
4. Interventi di investimento produttivo delle PMI sul territorio regionale e delle grandi imprese solo nelle Aree assistite
Importo minimo dell’investimento: 500.000 euro per le PMI; 1 milione di euro per le Grandi Imprese.
Intensità del contributo
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto concesso in Regime di Esenzione.
Il contributo complessivo è determinato sulla base delle intensità massime di aiuto, espresse in ESL, differenziate per tipologia di intervento.
1. Aiuti per ricerca e sviluppo
Ricerca industriale: fino al 40% dei costi ammissibili fino al 50% in presenza di un piano occupazionale (min. 30 assunzioni a tempo pieno e indeterminato).
Sviluppo sperimentale: fino al 20% dei costi ammissibili (fino al 25% con piano occupazionale); contributo massimo: 4 milioni di euro.
2. Infrastrutture di prova e sperimentazione
Contributo fino al 25% dei costi ammissibili; contributo massimo: 1 milione di euro.
3. Investimenti per la tutela dell’ambiente e fonti rinnovabili
Contributo fino al 45% dei costi ammissibili; contributo massimo: 300.000 euro.
4. Investimenti produttivi
PMI (art. 17 GBER) 20% per le piccole imprese; 10% per le medie imprese; contributo massimo: 500.000 euro.
Aree assistite – PMI e Grandi Imprese (art. 14 GBER); contributo fino a 500.000 euro e intensità di aiuto differenziate in base alla dimensione aziendale e al territorio.
Internazionalizzazione
La misura sostiene progetti di internazionalizzazione e promozione sui mercati esteri, con l’obiettivo di rafforzare la presenza internazionale delle imprese regionali. I progetti possono riguardare fino a due paesi esteri (esclusi San Marino e Città del Vaticano) e prevedere la partecipazione a un massimo di quattro fiere internazionali.
L’iter di candidatura si articola nelle seguenti fasi:
- Compilazione delle domande: a partire dal 16 febbraio 2026
- Invio delle domande: dal 24 febbraio al 13 marzo 2026
Le richieste di contributo saranno valutate mediante procedura a graduatoria.
Beneficiari
Possono accedere all’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (MPMI), in forma singola o aggregata, attraverso:
- Associazioni Temporanee di Impresa (ATI)
- Associazioni Temporanee di Scopo (ATS)
- Reti di Imprese
Le MPMI devono avere una sede operativa in Emilia-Romagna e, alla data di presentazione della domanda, risultare:
- regolarmente costituite, attive e iscritte al Registro delle Imprese o al REA;
- operanti nei settori di attività economica individuati dai seguenti codici ATECO, primari o secondari, riferiti alla sede operativa in Emilia-Romagna:
C, D, E, F, K, J (limitatamente alle divisioni 58 e 59),
N (limitatamente alle divisioni dalla 69 alla 74),
T (limitatamente alla divisione 95).
Possono presentare domanda anche le imprese che, alla data di candidatura, non dispongono ancora di un’unità operativa in Emilia-Romagna, purché si impegnino ad attivarla sul territorio regionale entro la data di rendicontazione delle spese.
Spese e interventi ammissibili
I progetti devono obbligatoriamente includere interventi di tipo consulenziale, funzionali allo sviluppo delle attività di internazionalizzazione.
Sono ammesse le seguenti tipologie di spesa:
1. Partecipazione a fiere internazionali
È finanziabile la partecipazione a fiere con qualifica internazionale, svolte in presenza, in Italia o all’estero, nel periodo compreso tra il 24 febbraio 2026 e il 31 dicembre 2027, fino a un massimo di quattro fiere.
- Fiere all’estero: contributo forfettario pari a 12.700 euro per ciascuna fiera
- Fiere in Italia: contributo forfettario pari a 3.000 euro per ciascuna fiera
2. Servizi di consulenza
Sono ammissibili le spese per consulenze specialistiche finalizzate, tra l’altro, a:
- temporary export manager e/o digital export manager;
- definizione di un piano di marketing e comunicazione sui Paesi target;
- consulenze per servizi B2B;
- costi generali connessi al progetto.
Contributo
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, concesso in Regime De Minimis, pari al 50% delle spese ammissibili.
L’intensità del contributo può aumentare di 5 punti percentuali per le imprese femminili o giovanili, quelle localizzate nelle aree indicate dal bando, o con fatturato superiore a 2 milioni di euro e in possesso del Rating di legalità.
Il contributo concedibile è compreso tra:
- 25.000 e 30.000 euro per imprese partecipanti in forma singola;
- 75.000 e 140.000 euro per ATI, ATS e Reti di Imprese.
Investimenti nell’ambito STEP
La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 45 milioni di euro per sostenere investimenti produttivi e progetti di ricerca e sviluppo relativi alla Piattaforma per le Tecnologie Strategiche (STEP). Gli interventi devono riguardare tecnologie innovative, emergenti o di frontiera, in grado di ridurre o prevenire le dipendenze strategiche dell’Unione Europea. La misura agevola investimenti in:
- attività di sviluppo e/o produzione di tecnologie critiche, inclusa la salvaguardia e il rafforzamento delle relative catene del valore, sia per prodotti finali sia per componenti (Azione 1.6.1 – Investimenti).
oppure - attività di ricerca e innovazione con TRL iniziale pari a 6 e TRL finale pari a 8, finalizzate allo sviluppo e/o alla produzione delle tecnologie critiche e al rafforzamento delle relative catene del valore (Azione 1.6.2 – Ricerca e Sviluppo).
Possono accedere ai contributi PMI e grandi imprese costituite in forma di società di capitali.
Ogni azienda può presentare, nell’arco delle tre finestre, una domanda per l’Azione 1.6.1 e una domanda per l’Azione 1.6.2.
Le imprese possono scegliere una delle seguenti scadenze:
- I finestra: 05/02/2026 ore 10:00 → 27/02/2026 ore 13:00
- II finestra: 04/05/2026 ore 10:00 → 29/05/2026 ore 13:00
- III finestra: 01/09/2026 ore 10:00 → 30/09/2026 ore 13:00
Ambiti tecnologici ammissibili (Regolamento UE STEP)
- Tecnologie digitali e deep tech
- Tecnologie pulite ed efficienti in termini di risorse
- Biotecnologie, inclusi i medicinali compresi nell’elenco UE dei medicinali critici, nel rispetto delle vigenti norme in materia di aiuti di Stato
Tipologia e intensità dell’agevolazione
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, concesso in Regime di Esenzione o secondo il regime CISAF (Clean Industrial Deal State Aid Framework – Sezione 6, Manifattura di tecnologie pulite).
Dotazione finanziaria
- 22.500.000 € per progetti di investimento
- 22.500.000 € per progetti di ricerca e sviluppo
Le intensità massime variano in base alla dimensione aziendale, alla localizzazione e alla natura del progetto:
- Progetti di investimento: contributo dal 10% al 40% (contributo massimo: 3 milioni di euro)
- Progetti di ricerca e sviluppo: contributo dal 25% al 70% (contributo massimo: 3 milioni di euro)
È prevista una valutazione a graduatoria.
Per approfondire le misure citate e molte altre opportunità dedicate alle imprese Emiliano-Romagnole, compila il modulo di contatto in fondo alla pagina
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