La checklist degli adempimenti da non dimenticare.
La fine dellâanno si avvicina e, per le imprese che hanno programmato investimenti nellâambito della ZES Unica Mezzogiorno, ÃĻ il momento di verificare che tutto sia in ordine in vista della comunicazione integrativa di gennaio. Occorre controllare lo stato di realizzazione degli investimenti, la documentazione disponibile e la coerenza con quanto dichiarato nella comunicazione preventiva.
I nostri consulenti Doriano Pingitore e Andrea Mascia hanno individuato le verifiche da avviare entro il 31 dicembre per arrivare preparati alla fase conclusiva della procedura di accesso al credito dâimposta.
Investimenti: le verifiche da fare
Prima della fine dellâanno ÃĻ importante controllare che gli investimenti programmati siano stati realizzati, o siano in fase di completamento secondo le condizioni previste dalla normativa.
Ecco i principali aspetti da verificare:
- Stato di avanzamento: quali investimenti sono stati completati e quali sono ancora in corso?
- Consegna e acquisizione dei beni: sono disponibili i documenti che attestano la consegna o lâacquisizione dei beni?
- Tempistiche di realizzazione: lâinvestimento puÃē considerarsi effettuato entro il 31 dicembre 2026 secondo le regole applicabili?
- Coerenza con il progetto: gli investimenti realizzati corrispondono a quelli indicati nella comunicazione preventiva?
- Documentazione giustificativa: sono disponibili i documenti necessari a comprovare gli investimenti in caso di controlli da parte dellâAgenzia delle Entrate?
Queste verifiche consentono di individuare per tempo eventuali criticità e di valutare se siano necessari ulteriori approfondimenti prima della presentazione della comunicazione integrativa.
Checklist documentale
Accanto alla verifica degli investimenti, ÃĻ fondamentale controllare che la documentazione sia completa, coerente e facilmente reperibile.
Ecco gli elementi da includere nella checklist:
- Comunicazione preventiva trasmessa.
- Fatture elettroniche e documenti relativi agli investimenti.
- Contratti, ordini e altra documentazione di acquisto.
- Documenti attestanti la consegna o lâacquisizione dei beni.
- Titoli e documentazione relativi agli immobili, ove pertinenti.
- Documentazione relativa alla natura e alla classificazione dei beni agevolabili.
- Documenti che attestino la coerenza degli investimenti con la struttura produttiva interessata dallâagevolazione ZES.
- Documentazione necessaria ai fini della certificazione degli investimenti.
Attenzione: lâordine di acquisto non basta
ÂŦLâordine di acquisto, da solo, non ÃĻ sufficiente a dimostrare che lâinvestimento sia stato realizzato ai fini dellâagevolazioneÂŧ, precisa Mascia. à quindi importante non limitarsi a verificare la presenza di una fattura o di un ordine. Occorre accertare quando lâinvestimento puÃē considerarsi effettivamente realizzato, tenendo conto della tipologia di bene, delle modalità di acquisizione e delle regole applicabili.
Anticipare queste verifiche consente di individuare eventuali situazioni da approfondire e di arrivare a gennaio con una pratica piÃđ solida e completa.
Cosa succede se un investimento ÃĻ stato avviato prima dellâinvio della comunicazione preventiva?
Un dubbio frequente riguarda gli investimenti avviati prima della presentazione della comunicazione preventiva. Pingitore propone un caso concreto: ÂŦUnâimpresa stipula un contratto di leasing e riceve il bene a febbraio 2026, quindi prima di presentare la comunicazione preventiva ZES. Lâinvestimento perde lâagevolazione perchÃĐ avviato prima della comunicazione?Âŧ.
La risposta ÃĻ negativa, spiega Pingitore, purchÃĐ lâinvestimento rispetti i requisiti previsti dalla disciplina applicabile. In particolare, gli investimenti perfezionati e i beni consegnati a partire dal 1° gennaio 2026 possono rientrare tra quelli agevolabili.
Fruizione del credito dâimposta
Il credito dâimposta ÃĻ utilizzabile in compensazione a partire dal giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento dellâAgenzia delle Entrate, e comunque non prima del rilascio della seconda ricevuta, con la quale viene comunicato il riconoscimento del credito.
Il credito va indicato nella dichiarazione di redditi relativa al periodo d’imposta di riconoscimento del credito stesso e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta successive fino a quello nel quelle se ne conclude l’utilizzo.
Cumulabilità con altre agevolazioni
Un aspetto importante per le imprese riguarda la possibilità di cumulare il credito dâimposta ZES Unica con altre misure agevolative, come la Nuova Sabatini o lâiperammortamento.
Il credito dâimposta puÃē essere cumulato con gli aiuti De Minimis e con altri aiuti di Stato riferiti ai medesimi costi ammissibili, a condizione che il cumulo non comporti il superamento delle intensità o degli importi massimi consentiti dalla normativa europea applicabile.
à inoltre possibile valutare il cumulo con misure agevolative che non costituiscono aiuti di Stato, nei limiti delle spese effettivamente sostenute e nel rispetto delle condizioni previste dalle rispettive discipline.
La cumulabilità deve essere verificata caso per caso: occorre esaminare i costi interessati, i limiti applicabili e le condizioni specifiche di ciascuna misura.
Pianificare gli investimenti fino al 2028
La proroga della ZES Unica Mezzogiorno per il triennio 2026-2028 offre alle imprese lâopportunità di pianificare gli investimenti su piÃđ annualità e di valutare come integrare il credito dâimposta con le altre agevolazioni disponibili.
Una pianificazione efficace richiede di considerare non soltanto gli incentivi potenzialmente accessibili, ma anche le scadenze, i requisiti di ammissibilità e gli adempimenti necessari per beneficiare delle singole misure.
La ZES Unica Mezzogiorno ÃĻ uno strumento di sostegno agli investimenti volto a favorire lâinsediamento di nuove imprese e lâoccupazione nei territori interessati dallâagevolazione.
Per approfondire le tipologie di investimento finanziabili, i territori inclusi e le caratteristiche tecniche della misura, consulta anche gli articoli:
Articoli correlati
Certificazione della parità di genere
Servizi di assistenza tecnica, accompagnamento e certificazione.
Le domande e le risposte emerse nel nostro ultimo webinar sulla ZES Unica del Mezzogiorno.