#insideinnova
FRANCESCA
ROSSI
Tutor
Raccontaci qualcosa del tuo percorso professionale.
Il mio percorso inizia con una Laurea in Scienze dei Beni Culturali, apparentemente tematica molto lontana da quello che oggi è il mio lavoro. Anche durante gli studi, le mie passioni — la politica, l’economia e la storia — mi hanno sempre portata ad impegnarmi in contesti diversi. Dopo la laurea ho lavorato in politica, collaborando con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega agli Affari Europei e successivamente nell’ambito della consulenza politico-internazionale.
È stato proprio durante questa esperienza che ho iniziato a scoprire “il dietro le quinte” della progettazione europea a Bruxelles: un mondo che mi ha affascinata da subito e che è diventato il trampolino di lancio verso la finanza agevolata. Mi sono specializzata nella progettazione come tecnico di progetto e poi nella consulenza, fino ad approdare in Innova Finance, dove oggi faccio parte dell’Area Tutor. Qui posso mettere a frutto tutte le competenze e le esperienze acquisite nel mio percorso.
Qual è la parte più stimolante del tuo lavoro? In cosa ti appassiona?
La parte più stimolante del mio lavoro è il contatto diretto con i clienti. Per l’imprenditore, il Tutor diventa un punto di riferimento, una guida che aiuta a realizzare gli investimenti giusti e capire come realizzare idee e progetti.
Si crea un rapporto di collaborazione profonda. Il nostro è un lavoro tecnico, legato a numeri e bandi, ma alla base c’è una forte componente umana. Servono fiducia, empatia, ascolto. Quindi direi che il lato umano è l’aspetto che più mi appassiona. Soprattutto al giorno d’oggi dove tutto è digitalizzato e spesso non ci si incontra nemmeno più… è bello poter fare un mestiere dove la stretta di mano ha ancora un grande valore. Se non ci fosse questo legame, il nostro lavoro non sarebbe possibile.
Un altro aspetto che apprezzo è la varietà: ogni giorno si ha a che fare con realtà aziendali diverse — dalla piccola falegnameria alla multinazionale — e si ha la possibilità di imparare continuamente e ascoltare storie molto interessanti.
Come pensi che la finanza agevolata possa cambiare il percorso delle aziende che decidono di farvi ricorso?
La finanza agevolata può essere una vera e propria chiave di volta. Permette alle aziende di realizzare quegli investimenti rimasti in qualche cassetto, spesso per mancanza di risorse o perché considerati non prioritari.
La finanza agevolata può cambiare tutte le carte in tavola. Il bando giusto può fare la differenza: permette di trasformare idee e sogni in progetti concreti, di pianificare al meglio la crescita aziendale e di risparmiare risorse economiche. In questo senso, la finanza agevolata non è solo un’opportunità, ma uno strumento strategico di sviluppo.
Quali sono state le tue prime impressioni quando sei entrata a far parte del team di Innova Finance?
La prima sensazione è stata quella di trovarmi in una realtà ben organizzata, dove ognuno aveva chiaro cosa fare e questo fa sì che “la macchina” funzioni in maniera efficiente. L’aspetto che mi ha meravigliata maggiormente è stato il lato umano della Direzione. I tre soci sono persone con le quali è facile parlare e sempre disponibili al confronto. Questo aspetto non è scontato, dato che spesso si ha la percezione che chi sta ai vertici sia qualcuno di inarrivabile.
Immagina di dover mettere in una scatola due oggetti simbolici del tuo lavoro da inviare a un futuro collega. Cosa ci metteresti dentro e perché?
Ne metterei molti in realtà, potrei riempire una valigetta! Ma dovendone scegliere due direi: la spilla di Innova Finance e un pacchetto di crackers. La spilla perché è simbolo di appartenenza: quando incontriamo un cliente, portiamo con noi il nome e i valori di Innova Finance. Mentre i crackers perché, come Tutor, si è spesso in giro e a volte non c’è la possibilità di fermarsi tra un cliente e l’altro… allora dei crackers possono far comodo!








