800 milioni di euro per la misura “Energia per la competitività internazionale”
Dal 25 maggio 2026 al 31 dicembre 2026 le imprese potranno presentare domanda per la misura SIMEST dedicata alle aziende colpite dagli effetti del conflitto nell’area del Golfo Persico e alle imprese energivore o impegnate in percorsi di efficientamento energetico.
La dotazione finanziaria complessiva prevista dal bando ammonta a 800 milioni di euro. Le domande saranno valutate con procedura a sportello, fino a esaurimento delle risorse disponibili e comunque non oltre il 31 dicembre 2026.
Soggetti beneficiari
Possono accedere all’agevolazione PMI e Grandi Imprese con sede legale e operativa in Italia, sia in forma singola sia aggregata, che abbiano depositato almeno due bilanci. Per le imprese non soggette all’obbligo di deposito del bilancio saranno richieste le ultime due dichiarazioni dei redditi.
Le imprese devono inoltre rientrare in almeno una delle seguenti condizioni:
- aver realizzato un fatturato export pari ad almeno il 10% del fatturato totale risultante dall’ultimo bilancio;
- aver generato almeno il 10% del proprio fatturato totale da rapporti con imprese clienti esportatrici, dalle quali derivi direttamente un fatturato export pari ad almeno il 3%.
Per le sole imprese energivore e per quelle che abbiano avviato un percorso certificato di efficientamento energetico, il requisito minimo richiesto è un fatturato export pari ad almeno il 3% dell’ultimo bilancio.
Per “percorso certificato di efficientamento energetico” si intende un percorso volto all’incremento dell’efficienza energetica che, alla data di presentazione della domanda, soddisfi almeno uno dei requisiti previsti dal bando, tra cui: possesso di specifiche certificazioni ISO; diagnosi energetica oppure impegno a ottenere la certificazione entro la data di stipula del contratto di finanziamento.
Sono escluse dall’agevolazione le imprese operanti nei seguenti settori:
- agricoltura, silvicoltura e pesca;
- settore bancario, finanziario e assicurativo;
- lavorazione e conservazione della carne.
Le imprese che svolgono tali attività esclusivamente in via secondaria possono comunque accedere al finanziamento, previa presentazione di apposita dichiarazione attestante tale condizione.
Requisiti di accesso
Le imprese (PMI e Grandi Imprese) devono dimostrare di rientrare in almeno una delle seguenti categorie:
- Imprese che abbiano subito un incremento dei costi medi unitari energetici pari almeno al 10%, risultante dal confronto tra il periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il termine, a scelta dell’impresa, di uno o due mesi precedenti la domanda, rispetto al medesimo periodo dell’esercizio 2025;
- Imprese che abbiano subito una riduzione del fatturato (voce A1 del Conto Economico) pari almeno al 10%, come conseguenza del conflitto nell’area del Golfo Persico (a partire dal 28 febbraio 2026), risultante dal confronto tra il periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il termine, a scelta dell’impresa, di uno o due mesi precedenti la domanda, rispetto al medesimo periodo dell’esercizio 2025.
La verifica dei requisiti deve essere asseverata da un revisore dei conti iscritto al MEF.
Vantaggi della misura
- fino al 90% della quota di intervento agevolativo destinabile a ulteriori investimenti volti al rafforzamento patrimoniale;
- possibilità di destinare fino a € 1.500.000 alla realizzazione di incrementi di capitale sociale delle controllate e all’erogazione di finanziamenti soci;
- contributo a fondo perduto fino al 20% dell’importo deliberato (massimo € 200.000) per le Grandi Imprese;
- contributo a fondo perduto fino al 30% dell’importo deliberato (massimo € 200.000) per le PMI;
- durata del finanziamento estendibile fino a 8 anni;
- erogazione di un anticipo pari al 50% del finanziamento deliberato.
Premialità per imprese energivore o impegnate nell’efficientamento energetico
Per le imprese energivore o che abbiano avviato un percorso di efficientamento energetico sono previste ulteriori premialità:
- incremento fino a € 1.500.000 della quota destinabile a incrementi di capitale sociale delle controllate e finanziamenti soci;
- durata del finanziamento estendibile fino a 8 anni;
- anticipo del finanziamento pari al 50% dell’importo deliberato.
Investimenti finanziabili
Sono finanziati investimenti destinati:
- all’innovazione digitale;
- alla transizione ecologica;
- al rafforzamento patrimoniale dell’impresa;
- al miglioramento della competitività sui mercati internazionali.
Ogni impresa deve destinare:
- almeno il 50% delle spese a investimenti digitali e/o ecologici;
- la restante quota, fino al 50%, a ulteriori investimenti per il rafforzamento patrimoniale, anche in Italia.
Tipologia di agevolazione
L’intervento prevede:
- finanziamento agevolato ;
- contributo a fondo perduto in regime “De Minimis” fino al 30% dell’importo dell’agevolazione;
È ammessa la cumulabilità con ulteriori agevolazioni fiscali sugli stessi costi ammissibili, nel limite massimo rappresentato dal costo sostenuto.
L’agevolazione complessiva può coprire fino al 100% delle spese sostenute.
L’importo richiedibile, fermo restando il minimo di € 10.000, è pari al minore tra:
- il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci;
- i seguenti massimali: microimprese: € 500.000; PMI, PMI innovative e startup innovative: € 2.500.000; altre imprese: € 5.000.000.
Il finanziamento agevolato è concesso a una percentuale del tasso di riferimento, a scelta dell’impresa, pari al: 10%; 50% o 80%.
La durata del finanziamento è di 6 anni, di cui: 2 anni di preammortamento e 4 anni di ammortamento a decorrere dalla stipula del contratto.
Per maggiori informazioni su misura compila il modulo di contatto in fondo alla pagina
Articoli correlati
Digitalizzazione, cultura e rigenerazione urbana: il PNRR per Comuni e PA
Quali sono i progetti previsti dal PNRR? Quanti sono i fondi a disposizione per i Comuni?
Credito d’imposta per materiali di recupero 2025
Le domande sono aperte fino al 30 gennaio 2026.