Guida agli incentivi per l’innovazione e ai contratti di sviluppo
La filiera automotive sta attraversando una fase di profonda trasformazione tecnologica e strutturale, guidata dalla transizione verso la mobilità sostenibile e la digitalizzazione dei processi produttivi. Per sostenere le imprese italiane in questo percorso di riposizionamento strategico, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) mette a disposizione due importanti strumenti di finanza agevolata a sportello: gli Accordi per l’Innovazione Automotive e i Mini Contratti di Sviluppo Automotive.
In questo articolo forniamo una panoramica generale delle misure. Per avere informazioni più dettagliate e una consulenza gratuita, si consiglia di compilare il modulo di contatto in fondo alla pagina
Accordi per innovazione automotive
La misura finanzia progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di rilevante impatto tecnologico, finalizzati all’innovazione della filiera automotive e allo sviluppo di tecnologie avanzate per una mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura.
Le domande possono essere presentate dalle ore 10:00 del 25/11/2026 e saranno valutate tramite valutazione a sportello. La procedura di compilazione sarà disponibile dall’11/11/2026.
Chi sono i beneficiari?
I beneficiari sono le imprese (PMI e GI) costituite in forma societaria, già iscritte al Registro delle imprese e localizzate in Italia, in regime di contabilità ordinaria e con almeno due bilanci approvati (o almeno due dichiarazioni dei redditi presentate), delle seguenti tipologie:
- imprese che esercitano un’attività industriale diretta alla produzione di bene o di servizi o un’attività di trasporto, comprese le imprese artigiane di produzione dei beni;
- centri di ricerca;
- imprese che esercitano attività ausiliarie in favore delle imprese di cui alla lettera a.
I progetti devono riguardare la filiera automotive, ovvero le imprese che svolgono attività di ricerca e sviluppo, progettazione, ingegnerizzazione, produzione, assemblaggio, trasformazione, re-manufacturing o manutenzione avanzata di veicoli a motore per il trasporto stradale civile e commerciale, nonché di relativi componenti, sistemi, sottosistemi e tecnologie.
Cosa finanzia la misura?
Ogni progetto deve riguardare una sola delle seguenti aree di intervento:
- Sviluppo, ingegnerizzazione, testing e produzione di nuovi veicoli e altre soluzioni di mobilità;
- sviluppo di parti, componenti, sistemi e tecnologie avanzate per la mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura;
- diversificazione e riconversione industriale di imprese della filiera automotive verso tecnologie strategiche ad alta intensità di R&S.
Le spese ammissibili includono quelle relative al personale dell’impresa proponente; a strumenti e attrezzature utilizzati per il progetto; a servizi di consulenza, di ricerca contrattuale e altri servizi usati per l’attività del progetto; a materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.
Mini contratti di sviluppo automotive
La misura finanzia i programmi di investimento produttivo in ambito automotive, eventualmente accompagnati da progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale e da progetti di formazione del personale strettamente connessi e funzionali al programma di investimento produttivo.
La misura è attualmente in attesa dell’emanazione dei decreti attuativi di dettaglio e sarà strutturata con valutazione delle domande a sportello.
Chi sono i beneficiari?
I beneficiari sono imprese di qualsiasi dimensione (MPMI e GI) della filiera automotive, anche in forma congiunta (max 5 imprese) costituite, iscritte ed attive, in regime di contabilità ordinaria.
Anche in questo caso i progetti devono riguardare la filiera automotive, come sopra specificato.
Cosa finanzia la misura?
Ogni progetto deve riguardare una sola delle seguenti aree di intervento:
- Sviluppo, ingegnerizzazione, testing e produzione di nuovi veicoli e altre soluzioni di mobilità;
- sviluppo di parti, componenti, sistemi e tecnologie avanzate per la mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura;
- diversificazione e riconversione industriale di imprese della filiera automotive verso tecnologie strategiche ad alta intensità di R&S.
Il programma produttivo può riguardare:
- nuova unità produttiva;
- ampliamento della capacità;
- riconversione/diversificazione;
- ristrutturazione mediante cambiamento fondamentale del processo produttivo;
- acquisizione degli attivi di un’unità produttiva chiusa o che sarebbe stata chiusa.
Nelle spese ammissibili rientrano quelle relative alle seguenti categorie:
- investimenti produttivi;
- progetti di formazione del personale;
- progetti di ricerca e sviluppo.
Anche in questo caso, i contributi sono in conto capitale e finanziamento agevolato. Le agevolazioni sono concesse in Regime di Esenzione o Regime De Minimis.
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